Simulazione di esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione

Esame di maturità Quinto anno
LES

Simulazione di esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione

Titolo: Il ritorno del protezionismo dopo 40 anni di globalizzazione

Il ritorno del protezionismo dopo 40 anni di globalizzazione_Prima parte

A partire dall’inizio del 2025 si assiste alla riproposizione delle politiche protezionistiche e dei dazi doganali da parte di alcuni Paesi, tra cui gli USA, con provvedimenti non più ritenuti al pari di misure di emergenza occasionale, ma espressione di un nuovo paradigma geopolitico, volto a tutelare la sovranità politica e industriale degli Stati che li utilizzano.
Il Novecento si è chiuso all’insegna dei principi della libertà di mercato, dell’abbattimento delle barriere doganali e della libera concorrenza. Questa sembrava una strada irreversibile, ritenuta preferibile dalla maggior parte degli Stati; oggi invece tornano vecchi modelli - seppure aggiornati nelle tattiche - e prevalgono altre logiche, dichiarate come necessarie per la “sicurezza nazionale”.
Uno degli obbiettivi dichiarati è quello di attrarre capitali e imprese che producano nel territorio nazionale, a cui segue quello di acquisire la gestione delle materie prime e delle filiere dei materiali ritenuti strategici, ovunque essi si trovino.
Solo l’Europa sembra ancora convinta che il protezionismo sia un’arma a doppio taglio: avrebbe lo scopo di proteggere l’industria locale, ma rischia di innescare spirali inflattive e ritorsioni, che finiscono per colpire i consumatori e frenare l’innovazione globale.
Certo, ormai sono visibili le ombre della globalizzazione. Il libero scambio ha favorito la crescita dei mercati emergenti, ha ridotto i prezzi per i consumatori occidentali e ha fatto emergere dalla povertà assoluta una parte della popolazione mondiale. Tuttavia, non sempre è stata il primario motore del benessere, in quanto ha anche esacerbato le disuguaglianze, modificato la geografia dell’industrializzazione e creato nuove dipendenze tra gli Stati.
Considerando i documenti proposti, i contesti storici in cui in passato sono stati applicati il protezionismo e il libero mercato, il candidato valuti e analizzi le argomentazioni utilizzate a sostegno delle opposte tesi, che vedono nel nuovo percorso intrapreso da molti Stati un pericolo o una opportunità. Il candidato esprima le proprie considerazioni nel merito.

Documento 1

TRATTATO SULL’UNIONE EUROPEA
Articolo 3
(ex articolo 2 del TUE)

1. L’Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli.
2. L’Unione offre ai suoi cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne, in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone insieme a misure appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne, l’asilo, l’immigrazione, la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest’ultima.
3. L’Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell’Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un’economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell’ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico.
L’Unione combatte l’esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore.
Essa promuove la coesione economica, sociale e territoriale, e la solidarietà tra gli Stati membri.
Essa rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo.
4. L’Unione istituisce un’unione economica e monetaria la cui moneta è l’euro.
5. Nelle relazioni con il resto del mondo l’Unione afferma e promuove i suoi valori e interessi, contribuendo alla protezione dei suoi cittadini. Contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli, al commercio libero ed equo, all’eliminazione della povertà e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei diritti del minore, e alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, in particolare al rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite.
6. L’Unione persegue i suoi obiettivi con i mezzi appropriati, in ragione delle competenze che le sono attribuite nei trattati.

Documento 2

Lettera del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, indirizzata alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

“Gentile Signora Presidente,
è per me un grande onore inviarLe questa lettera, in quanto dimostra la forza e l’impegno delle nostre relazioni commerciali e il fatto che gli Stati Uniti d’America abbiano accettato di continuare a collaborare con l’Unione Europea, nonostante uno dei nostri maggiori deficit commerciali sia proprio con Lei.
Ciononostante, abbiamo deciso di andare avanti, ma solo con un commercio più equilibrato ed equo.
[…] A partire dal 1° agosto 2025, applicheremo all’Unione Europea una tariffa di solo il 30% sui prodotti UE spediti negli Stati Uniti, distinta da tutte le tariffe settoriali. Le merci trasbordate per eludere una tariffa doganale più elevata saranno soggette a tale tariffa doganale più elevata.
[…] Non ci saranno tariffe doganali se l’Unione Europea, o le aziende all’interno dell’UE, decidessero di costruire o produrre prodotti negli Stati Uniti […]
L’Unione Europea consentirà un accesso completo e aperto degli Stati Uniti al mercato, senza che ci vengano addebitate tariffe doganali, nel tentativo di ridurre l’elevato deficit commerciale. Se per qualsiasi motivo decidete di aumentare le vostre tariffe e di reagire, l’importo, qualunque sia l’aumento scelto, verrà aggiunto al 30% che applichiamo.
Vi preghiamo di comprendere che queste tariffe sono necessarie per correggere i molti anni di politiche tariffarie e non tariffarie e barriere commerciali dell’Unione Europea che causano gli ingenti e insostenibili deficit commerciali a carico degli Stati Uniti. Questo deficit rappresenta una grave minaccia per la nostra economia e, di fatto, per la nostra sicurezza nazionale!
Non vediamo l’ora di collaborare con voi come vostro partner commerciale per molti anni a venire. Se desiderate aprire i vostri mercati commerciali, finora chiusi, agli Stati Uniti ed eliminare le vostre politiche tariffarie e non tariffarie e le barriere commerciali, potremmo valutare una modifica a questa lettera. Queste tariffe potrebbero essere modificate, al rialzo o al ribasso, a seconda del nostro rapporto con voi.”

Il ritorno del protezionismo dopo 40 anni di globalizzazione_Seconda parte

Il candidato sviluppi due tra i seguenti quesiti:
1. Quali sono i tipi di imposta applicati nel sistema tributario italiano?
2. Che cosa impone il principio di pareggio di bilancio? Se ne effettui un confronto con le ipotesi di deficit spending.
3. Che cosa impone il principio di capacità contributiva?
4. Quali sono le conseguenze del principio di riserva di legge in campo tributario e fiscale?

Indicazioni per lo svolgimento della prima parte

1. Leggi attentamente la traccia e individua quali sono le due tesi contrapposte, che si intende mettere a confronto. Leggi poi i documenti e comincia a cogliere il contenuto dei due pensieri che stanno alla base della questione.
2. Spiega brevemente le differenze tra le due teorie (libero mercato/protezionismo) e raduna le argomentazioni che il testo ti propone, a favore o a sfavore delle due visioni contrapposte di politica economica.
3. Definisci i concetti, per dimostrare che conosci le strategie degli obiettivi dei due sistemi.
4. Amplia il discorso, dimostrando che conosci qualche circostanza storica in cui è stata applicata l’una o l’altra delle due politiche. Fai riferimento a qualche economista che abbia sostenuto l’una tesi o l’altra, partendo da Adam Smith. Puoi anche parlare del passaggio dal liberismo classico alle politiche protezionistiche del primo Novecento, della crisi del 1929, delle ragioni della nascita degli organismi internazionali (come il WTO), nati per favorire il libero scambio a livello mondiale, della tesi del “villaggio globale”. Sicuramente devi fare un cenno alle ragioni che hanno portato i Paesi europei prima ad unirsi nella CECA, poi nella CEE e infine nell’UE.
5. Fai riferimento alla contemporaneità, parlando delle nuove strategie americane.
6. Analizza quelli che a tuo giudizio sono i vantaggi e gli svantaggi dei due sistemi e ragiona sul loro impatto sociale: influenza dei dazi sui prezzi al consumo, inflazione, tutela dei lavoratori, competitività delle imprese, relazioni diplomatiche tra Stati.
7. Individua un i settori economici più importanti che potrebbero essere condizionati dalle nuove barriere commerciali (ad esempio auto elettriche, semiconduttori, pannelli solari) e dalla diffusione dell’Intelligenza Artificiale. Rifletti sul ruolo delle barriere commerciali nella transizione ecologica e nel controllo delle tecnologie critiche come i semiconduttori e l’AI.
8. Analizza i cambiamenti del protezionismo contemporaneo rispetto al protezionismo “storico”: non solo dazi, ma anche reshoring (riportare la produzione in patria) per evitare la competizione internazionale e la collaborazione/dipendenza da stati giudicati “non amici”.
9. Soffermati sul ruolo dell’Europa: come si colloca l’UE in questo scenario, tra la difesa del mercato unico e la necessità di rispondere alle politiche doganali delle grandi potenze come USA e Cina?
10. Esponi liberamente la tua opinione, anche tenendo conto dei percorsi di educazione civica, su quale consideri come il sistema preferibile: un ritorno ai mercati protetti e regolamentati, o il mantenimento di un sistema di scambio aperto e globale, seppur corretto da nuove regole?
11. Cerca di utilizzare correttamente il lessico disciplinare.
12. Rileggi il testo che hai prodotto per accertarti di non aver commesso errori. Cerca di snellire le frasi: meglio due frasi più semplici e chiare, che una frase lunga e contorta. Cancella tutti gli avverbi che non servono (in particolare, gli “inoltre” e gli “infatti”), che hai scritto per aiutarti nei collegamenti: appesantiscono il discorso e non hanno alcuna utilità.

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